Ti amo campionato: Guida alla Serie A 19/20

Ti amo campionato: Guida alla Serie A 19/20

Una stagione ai nastri di partenza, 20 squadre che si ritrovano a partire per una nuova avventura alcune con una valigia carica di sogni, altre con un carico di dubbi e di nodi da sciogliere. Tutte in ogni caso con un traguardo da raggiungere: ve le presentiamo divise in base alle loro prospettive, con la certezza che a qualche amara delusione faranno da contraltare quelle piccole o grandi storie sportive, come furono lo scorso anno la cavalcata della Dea o il vecchietto Quagliarella re dei bomber, che sono il sale del calcio.

SCUDETTO

JUVENTUS
Gli innumerevoli volte campioni in carica non possono che guidare il gruppo dei favoriti allo scudetto, ma mai come quest’anno corrono il rischio di interrompere la striscia di titoli iniziata 8 stagioni fa: La rivoluzione Sarriana richiede tempo, quanto ne servirà finirà con l’essere determinante ai fini del risultato finale. Il mercato è stato meraviglioso fino alla metà di luglio con Ramsey che è un ottima mezz’ala offensiva, Rabiot un colpo che, se ben gestito, potrebbe risultare fondamentale nel gioco dei bianconeri, e DeLigt semplicemente il miglior difensore del mondo per distacco entro due anni. Poi Paratici si è incartato da solo non solo non riuscendo a trovare il partner ideale per CR7 ma finendo col dover gestire un gruppo di esuberi difficile da piazzare o che non hanno nessuna voglia di lasciare Torino. Avranno quindi una nuova opportunità sia Dybala che Higuain, a meno di improbabili colpi di scena finali.
Piazzamento finale: 1°-3° posto

NAPOLI
Se prende Icardi è favorita quanto la Juve, se non di più, e vi spieghiamo subito i motivi. Intanto ha mantenuto la stessa ossatura tecnico-tattica, con alcuni giocatori, primo fra tutti Fabian Ruiz, pronti al salto di qualità definitivo e un tecnico con una storia vincente che parla da sé. Poi un mercato chirurgico, che ha alzato il livello della squadra anche se in assenza di un centravanti che trasformi in gol la mole di gioco prodotta rischia di fermarsi sul più bello anche quest’anno. Ma, in attesa che la Juve trovi la quadra e con lo scontro diretto così vicino le possibilità di un allungo nel primo terzo di campionato sono tutt’altro che remote. Poi quel che sarà sarà
Piazzamento finale: 1°-3° posto

INTER
Che l’Inter possa avvicinarsi in maniera decisa alle due contendenti delle ultime stagioni è fuor di dubbio, che possa competere seriamente per la vittoria finale è un sogno più che una ipotesi. Un calciomercato finalmente concreto, con acquisti mirati e di livello, ha portato alla creazione di una rosa completa e competitiva. Rimane il dubbio di un centrocampo eccessivamente leggero e di ricambi non all’altezza dei titolari. Ma il terzetto difensivo è di livello europeo e Antonio Conte una garanzia assoluta di impegno e risultati.
Piazzamento finale: 2°-3° posto

CHAMPIONS & EUROPA LEAGUE

ROMA
La situazione della Roma è molto semplice: o Fonseca viene esonerato dopo dieci giornate per aver subito una caterva di reti e perso tante partite per disattenzioni difensive o la squadra diventa la sorpresa del campionato, va in Champions in carrozza e si toglie anche tante soddisfazioni.
I colpi migliori del mercato sono state le conferme di Dzeko e Zaniolo, Pau Lopez è un portiere, come chiede il calcio moderno, più bravo in costruzione che tra i pali quindi funzionale al calcio di Fonseca.
Manca un centrale difensivo, possibilmente veloce e di personalità ma non si può chiedere tutto.
Piazzamento finale: 4°-5° posto

ATALANTA
Potremmo ragionevolmente chiedere alla banda Gasp una Champions in cui si qualifica come seconda del suo gruppo, batte agli ottavi il Barcellona al Nou Camp, viene eliminato ai rigori dal City di Guardiola che in conferenza chiede scusa per aver immeritatamente passato il turno, una nuova qualificazione nell’Europa dei grandi in campionato e la pace nel mondo.
Potrebbe riuscirci ma anche no, perché il doppio impegno per una squadra senza esperienza in certe competizioni è difficile da gestire. In ogni caso non smetteranno di riempirsi gli occhi con un calcio vivo e vibrante (cit) e solo per questo dovremmo essergli grati lo stesso.
Piazzamento finale: 4°- 6° posto

LAZIO
Il solito mercato alla Lotito, in cui i colpi principali sono la conferma dei big, a partire dal tecnico Inzaghi e Milinkovic-Savic, e con pochi innesti, qualcuno di qualità, come Lazzari, altri il cui apporto sarà tutto da valutare come Jony, problemi di tesseramento a parte, e Vavra. La qualificazione alla prossima Europa League è l’obiettivo stagionale realistico per le Aquile. Se poi, come lo scorso anno con la Coppa Italia, possa venir fuori dal campionato o dalle coppe qualcosa in più è difficile dirlo ma non è da escludere: questa squadra ha abituato a sorprendere e nessuno toglie che possa farlo ancora.
Piazzamento finale: 4°- 6° posto

TORINO
Se i granata dovessero superare i playoff di Europa League sarebbe già un gran traguardo, che coronerebbe una stagione straordinaria per continuità e tenacia. Detto ciò, alla luce della inesistenza di una campagna di rafforzamento degna di questo nome, che il Torino possa ripetersi o ambire a qualcosa in più mi sembra al momento una pura utopia: già compiere lo stesso percorso dello scorso anno, che li ha portati alle soglie dell’Europa, sarebbe già un successo.
Piazzamento finale: 6 – 8 ° posto

MILAN
L’ennesima rivoluzione, tecnica e della rosa, che per il momento consegna a Giampaolo, ottimo tecnico da testare su certi palcoscenici, un gruppo con più di una incognita in ogni reparto. Piatek e Suso da valutare:il primo dopo un precampionato anonimo e una scorsa stagione i cui numeri sono stati legati alla clamorosa overperformace della prima parte di campionato in maglia Genoa, dovrà confermarsi a crtei livelli, il secondo dovrà adattarsi sulla trequarti dopo una vita passata sull’esterno. Se tutto va nel modo giusto, a marzo si ritroverà a lottare per un posto Champions, altrimenti sarà difficile ottenere più di una tranquilla qualificazione in Europa League.
Piazzamento finale: 4°- 7° posto

FIORENTINA
Messa qui solo perché rimane una squadra con due giocatori come Chiesa e Ribery. Se trova sul mercato una prima punta che segni (o nell’improbabile caso dell’esplosione di Vlhaovic) magari il muso nella lotta per l’Europa League potrebbe anche metterlo, Montella permettendo.
Piazzamento finale: 7°- 9° posto

CENTROCLASSIFICA

SASSUOLO
Un attaccante che segna, un centrocampista dal grande talento ma ancora grezzo, un tecnico che sa guardare solo avanti. Consolidando la squadra dello scorso anno il Sassuolo si candida a un campionato tranquillo con punte di sogni europei. Che se Berardi e Boga decidessero di giocare 30 partite al livello che gli è proprio potrebbero anche non essere solo sogni
Piazzamento finale: 7°- 10° posto

GENOA
Più che da salvezza ma non troppo. Il Grifone cambia pelle e scommette su un mercato sottovalutato: un mister abile e propositivo, Saponara trasformato in mezz’ala con licenza di colpire, Pinamonti in rampa di lancio assieme ai confermati Kouame e Favilli. E Lasse Schoene, che al di là dell età rimane sempre un semifinalista dell’ultima Champions League
Piazzamento finale: 11°- 14° posto

CAGLIARI
Occhio ai sardi che hanno venduto bene e comprato meglio. Il centrocampo non è inferiore alle squadre che lottano per l’Europa League, Pavoletti e la doppia cifra sono una garanzia, Cragno un portiere affidabile.
Piazzamento finale: 9°- 12° posto

SAMPDORIA
Di Francesco ha una bella gatta da pelare. La squadra si è indebolita, in un classico mercato da club in vendita, e sperare in un Quagliarella versione Highlander mi sembra rischioso. Meglio non farsi troppe aspettative.
Piazzamento finale: 10°- 13 ° posto

SALVEZZA

VERONA
Si è affidata a Juric, che si è affidato a un gruppo di fedelissimi. Non si sa bene dove troverà i gol per salvarsi e questo è un gran problema.
Piazzamento finale: 17°- 20° posto

BRESCIA
Mercato ragionato, fatto di acquisti mirati e d’esperienza, conferme eccellenti, in primis il golden boy Tonali, e il colpo Balotelli: se ritorna Super Mario la salvezza è alla portata, in ogni caso lotterà fino alla fine
Piazzamento finale: 15°- 18° posto

UDINESE
Non ha ceduto De Paul, ok, ma la domanda rimane la stessa degli ultimi anni: riusciranno nell’insano tentativo di retrocedere a furia di acquistii sbagliati?
Piazzamento finale: 16°- 18° posto

PARMA
Rivelazione lo scorso compionato, consolidata dopo un mercato accorto, con le scommesse Karamoh e Kulusevski che potrebbero dare quella marcia in più. Salvezza sarà, tranquilla e comoda, ma non molto di più.
Piazzamento finale: 13°- 16° posto

BOLOGNA
Vale lo stesso discorso fatto per il Parma. Difficilmente potrà tenere i ritmi del finale di stagione ma una salvezza tranquilla è alla portata. Anche perché il buon Sinisa non permetterebbe nulla di meno.
Piazzamento finale: 13°- 16° posto

LECCE
Se riescono a partire forte, contando su un gruppo consolidato e sull’entusiasmo, potrebbero arrivare a Marzo ancora in lotta per la salvezza (e li si vedrà). In caso contrario servirà un miracolo.
Piazzamento finale: 17°- 20° posto

SPAL
Non c’è due senza tre. Ha cambiato gli esterni a centrocampo, perdendo Lazzari e per lunga parte del campionato l’infortunato Fares. Semplici non è il tipo che molla e una organizzazione come quella dei ferraresi è difficile da battere. Se Petagna si conferma si può ripetere il risultato dello scorso anno.
Piazzamento finale: 13°- 16° posto

Redazione

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